Una trasformazione SEO completa
Ho seguito il progetto come unico referente SEO, occupandomi di strategia, aspetti tecnici, architettura informativa, contenuti e formazione del cliente. La progettazione e la prima migrazione sono durate circa sei mesi, seguite da dodici mesi di monitoraggio e ottimizzazione.
La piattaforma scelta è stata WordPress, più adatta all’integrazione con i programmi di affiliazione e alla gestione dei relativi cataloghi. La decisione ha considerato sostenibilità economica, prestazioni, qualità SEO rispetto all’investimento e velocità di implementazione. Il nuovo portale è arrivato a circa 20.000 URL.
Architettura e redirect basati sugli intenti
Prima della migrazione ho analizzato keyword e aree del vecchio e-commerce che contribuivano maggiormente alla visibilità. Su questa base ho progettato categorie, percorsi di navigazione, contenuti e link building interna del nuovo sito.
Circa 3.000 URL ad alto impatto sono stati associati uno a uno alle nuove destinazioni. Gli altri sono stati gestiti soprattutto con regole basate su espressioni regolari e accorpamenti per area tematica e intento di ricerca.
Il risultato
Il nuovo sito ha mantenuto il traffico organico nonostante il cambio di dominio di terzo livello, resosi necessario proprio per il cambio di destinazione del progetto.
Nei primi mesi la perdita di traffico è stata limitata alle sole aree per le quali non c’era più interesse e nei mesi successivi il nuovo sito ha goduto di un periodo di crescita dato dal recupero del vecchio traffico a cui si sommava il nuovo, frutto delle attività di SEO content implementate.
Il progetto ha raggiunto l’obiettivo: conservare gran parte del traffico residuo durante un cambiamento che coinvolgeva tecnologia, struttura, contenuti e modello di business.
Il caso mostra che una migrazione SEO efficace richiede di decidere che cosa conservare, che cosa trasformare e come rendere sostenibile la gestione futura del sito.